Piadina alla Canapa, storia e ricetta

La canapa non è sicuramente solo una pianta ricreativa o da fumare, ci sono mille usi della canapa come spiegato in questo articolo che possono far comprendere la grandissima utilità che può avere questa pianta per molto bloccata per una sorta di proibizionismo.

La piadina alla canapa è una delle più apprezzate e ha ovviamente come ingrediente principale la farina alla canapa. Quest’ultima è facile da preparare in casa, in modo molto semplice, e poi lavorarla per ottenere delle gustose piadine.

Per ottenere la farina di canapa bisogna la cannabis medica, cucinarla in forno ben caldo per 40 minuti, avendo cura di mescolarla ogni 10 minuti, poi bisogna farla raffreddare e metterla in un robot da cucina fino a che si trasforma in polvere fine.

Una volta ottenuta la farina alla canapa, si possono preparare piadine fragranti e buonissime, seguendo una ricetta molto semplice, che ti farà venire voglia di farle subito. Ecco cosa occorre per preparare le piadine alla canapa e il procedimento da seguire passo dopo passo per ottenere un risultato perfetto.

Ingredienti per fare la piadina alla canapa per 4 persone

  • 40 grammi di farina di canapa (Potete acquistarla qui)
  • 400 grammi di farina bigia oppure integrale (Io uso questa qui )
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 120 millilitri di acqua non troppo calda
  • 1 pizzico di sale

Prepariamo la piadina alla canapa

( La farina bigia = ottenuta dopo la produzione di farina bianca, contiene ancora una parte dello strato esterno di scorza che la rende integrale, era normalmente la farina usata in campagna perché non serviva una grossa lavorazione e costava poco)

Inizia la procedura mescolando la farina di canapa con la farina bigia oppure integrale, mettile insieme in una terrina abbastanza capiente e aggiungi olio, sale e acqua tiepida. Con un cucchiai di legno mescola attentamente tutti gli ingredienti con cura, fino a che ottieni un impasto liscio e senza grumi, evita di usare l’impastatrice per non far scaldare troppo la farina durante l’impasto.

Nel caso l’impasto è troppo compatto e ti sembra duro aggiungi ancora dell’acqua, ovviamente tiepida, per renderlo più malleabile. Invece, se l’impasto ha un aspetto troppo liquido, metti ancora della farina, scegliendo fra quella bigia o quella bianca, fino a renderlo più compatto e asciutto.

A questo punto è giunto il momento di far riposare il composto ottenuto. Con un canovaccio pulito coprilo per bene e mettilo in un luogo caldo. Fai riposare l’impasto per una ventina di minuti e nel frattempo prepara una superficie di lavoro, puliscila con cura e infarinala bene.

Trascorsi i 20 minuti versa il panetto sulla superficie, fallo in quattro pezzi o più, in base a quante piadine vuoi ottenere, e fai delle palline.

Comincia a lavorare con le mani una pallina, poi prendi il mattarello e stendila fino ad ottenere una forma rotonda. Man mano che vai lavorando le palline e ottieni i dischi tondi poggiali su uno strofinaccio dove avrai messo abbondante farina per non far appiccicare l’impasto.

Dopo aver terminato la stesura di tutte le palline e le hai pronte sullo straccio, procedi mettendo una padella antiaderente sul fuoco a fiamma media, e quando è ben calda metti dentro una piadina per volta. Non devi aggiungere nulla, né olio né altri grassi, solo la piadina ottenuta, e quando sarà cotta da entrambi i lati  mettila su un piatto di portata e procedi cuocendo tutte le altre.

Una volta che le tue piadine sono tutte pronte, puoi gustarle ben calde e quindi farcirle con gli ingredienti preferiti per mangiarle subito. Potrai farcire le piadine con salumi, rucola, formaggio cremoso, oppure con ingredienti tipici della cucina vegana come tofu e alghe, o altri alimenti che preferisci.

In alternativa, puoi anche mangiarle dopo e le puoi conservare avvolgendo il piatto con della pellicola trasparente. Riponi le piadine in frigorifero, dopo puoi tenerle per un paio di giorni, consumale riscaldandole sul momento per gustarne la bontà e la fragranza.

Evitiamo di congelare le piadine alla canapa, il prodotto viene alterato e non risulta cosi saporito e fragrante come appena fatto, se volete provare a sigillarle con la macchina sottovuoto può essere una soluzione ma controllate sempre l’eventuale presenza di muffa.

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Cosa puoi fare con la farina di canapa?

Oltre alle piadine di canapa, con la farina alla cannabis puoi anche preparare pane, panini, pasta, biscotti, dolci e torte salate, ma anche muffins, bretzel, ed è ottima anche per panare e infarinare polpette, hamburger, e tanto altro.

Essenzialmente parliamo di una farina che viene usata come additivo alla farina normale (Preferibilmente quella integrale) per preparare i comuni alimenti, il sapore infatti della farina di canapa non altera pesantemente il risultato, quindi potete sperimentare qualsiasi prodotto che ha bisogno della farina per la sua preparazione.

Gli amanti della cucina esotica utilizzano la farina di canapa anche per addensare il curry, budini, minestre, e renderli ancora più gustosi e stuzzicanti.

Inoltre, poiché la farina di canapa è senza glutine, è adatta per chi soffre di celiachia e può dunque sperimentare gli impasti senza glutine usando questa farina mescolata con quella di mais o di riso, ovviamente dovrete in questo caso fare alcuni esperimenti perché son due farine deboli e quindi trovare la giusta consistenza.

Come vedi, puoi utilizzare la farina di canapa tutti i giorni e sono tanti gli usi che puoi farne, sia per realizzare pasti sempre nuovi e diversi che per ottenere sapori inediti, mai sperimentati prima.

Dai dunque sfogo alla tua creatività e realizza piatti saporiti, per deliziare il tuo palato con questo ingrediente ormai molto diffuso nel settore culinario. Una cosa sola devi ricordare quando decidi di dedicarti a sperimentare nuove ricette, di non sostituire più di ¼ della farina totale necessaria con la farina di cannabis, il sapore del piatto potrebbe essere troppo diverso e magari se non abituati i tuoi ospiti potrebbero non gradire.

Come conservare correttamente la farina di canapa

La farina di canapa, se conservata in modo corretto, dura inalterata per due mesi e anche più. Il modo giusto per conservarla è quello di metterla in un barattolo di vetro con chiusura ermetica, evitando di posizionarla accanto ad altre scorte di ganja oppure a bong usati, che potrebbero alterare l’odore della farina e renderlo sgradevole. In quel caso dovresti buttarla perché non è più buona da utilizzare.

Nel caso acquistiate un quantitativo discreto, vi consiglio di comprare una sigillatrice per sacchetti di plastica e utilizzarla per chiudere il sacchetto.

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