Olio CBD: quali sono gli effetti collaterali

Nel precedente articolo, abbiamo visto quali sono gli effetti positivi dell’uso di Olio CBD nella nostra vita quotidiana.

Numerosi studi dimostrano che il CBD abbia effetti benefici per l’uomo, dovuti alla sua azione antiossidante, alle proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie.

Ciò è dovuto all’alta percentuale di cannabidiolo presente in prodotti come l’olio CBD o gli integratori a base di CBD. Infatti, spesso sono consigliati anche da medici “tradizionali” per usi curativi, con una funzione puramente distensiva. Non a caso danno sollievo in momenti di stress e ansia, oppure durante gli sbalzi d’umore.

Questi aspetti positivi hanno però un rovescio della medaglia, ovvero dei possibili effetti collaterali sui quali è prudente essere informati. 

Quali sono gli effetti negativi dell’olio CBD

Prima di proseguire questo discorso è bene fare una premessa: l’olio CBD non è psicoattivo, dunque chi l’assume non corre il rischio di effetti da sballo. Ricordiamo, infatti, che solo il THC ha la funzione di sballare e creare una possibile confusione mentale. Detto ciò, va subito chiarito che il CBD non ha effetti negativi e viene classificato come sicuro al 100%. Tuttavia, si sconsiglia il suo uso ai bambini ed è raccomandabile non superare mai la quantità indicata sulla confezione.

Quello che di negativo il CBD può causare sono gli effetti collaterali. Approfondiamo le probabili controindicazioni dell’olio CBD o degli integratori a base di CBD che, seppur prive di gravi conseguenze irreparabili per la salute, possono manifestarsi durante un uso prolungato dei prodotti contenenti tale principio:

  • Cali di pressione sanguigna: si tratta di un inconveniente di breve durata che si può manifestare in presenza di eccessi da consumo di olio CBD. Come già detto, la miglior cosa da fare è attenersi a quanto c’è scritto sulla confezione, senza eccedere nelle dosi. 
  • Bocca secca: chi fa regolare uso di cannabinoidi avrà certo provato più di qualche volta la sensazione di una bocca secca o impastata. Chiaramente non è nulla di grave, anzi, è una conseguenza normale dovuta alla presenza di recettori endocannabinoidi presenti nelle ghiandole salivari. Per alleviare questo fastidio, basta bere qualche bicchiere di acqua o mangiare qualcosa.
  • Possibile diarrea e spossatezza: durante alcuni test si sono verificati episodi di spossatezza o dissenteria. Anche in tal caso parliamo di conseguenze dovute a un uso errato o eccessivo dell’olio CBD o degli integratori. Attenendosi alle quantità indicate sulle confezioni del prodotto, nulla di tutto ciò dovrebbe accadere.
  • Aumento della fame: è una conseguenza nota e molto diffusa che non deve spaventare e che si supera mangiando qualcosa, stando attenti comunque a un’alimentazione sana che, a lungo andare, non abbia effetti negativi sulla linea e sulla salute, molti chiamano questa sensazione “Fame Chimica”.
  • Interazioni con altri medicinali: se si stanno assumendo altri medicinali, anche da banco, sarebbe opportuno chiedere consiglio al proprio medico di base, al farmacista o in erboristeria per evitare effetti collaterali dovuti a interazioni.
    Talvolta, l’uso concomitante di olio CBD e medicinali può alterare, o annullare, l’effetto di una o di entrambe le sostanze che si stanno assumendo. 

Una delle questioni più controverse che riguarda l’uso di olio CBD è quando esso avviene in presenza di Parkinson. Molte fonti scientifiche riconoscono i benefici del cannabidiolo su persone affette da morbo di Parkinson, ma trattandosi di una patologia grave è bene confrontarsi con uno specialista prima di assumere l’olio CBD. Purtroppo, pare che in alcuni soggetti gli effetti della malattia si possano acuire con il consumo di cannabidiolo e i motivi possono essere svariati, dosi eccessive incluse.

Pubblicato in CBD

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