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Vaporizzatore cannabis: cosa c’è da sapere?

In questa tabella abbiamo raccolto diviso in fasce di prezzo i migliori vaporizzatori cannabis che potreste comprare in base alla vostra disponibilità economica, non siamo obbligati a comprare almeno le prime volte vaporizzatori da centinaia di euro, possiamo comprare senza problemi vaporizzatori erba di diverse fasce di prezzo per provare esperienze diverse sia a livello di uso che a livello di comodità.

Vaporizzatori cannabis sotto i 100 Euro

Se stiamo cercando un vaporizzatore per erba secca senza spendere grosse cifre, questi sono sicuramente i modelli perfetti per chi vuole un vaporizzatore cannabis senza spendere grosse cifre, anche solo per avvicinarsi al consumo di questo prodotto.

Vaporizzatori cannabis sotto i 200 Euro

I vaporizzatori cannabis sotto i 200 euro sono sicuramente la fascia di mercato più considerata da chi sta per valutare l’acquisto di un vaporizzatore d’erba.

200 euro è sicuramente un buon budget per comprare un vaporizzatore d’erba, partendo dal fatto che stiamo comprando un oggetto che deve produrci un fumo sano e potente.


Vaporizzatori cannabis sotto i 300 Euro

Qui invece abbiamo raccolto i migliori vaporizzatori d’erba sotto i 300 euro, sicuramente degli strumenti costosi ma che possono rendere molto bene del tempo, bruciando con qualità l’erba che inserite.

Cosa è la vaporizzazione?

Fumare e vaporizzare hanno una grossa differenza sopratutto nella questione salutistica, vaporizzando qualsiasi erba non bruciate il composto ma scaldate semplicemente fino ad arrivare ad una determinata temperatura la vostra cannabis, questa temperatura controllata sprigiona gli elementi terapeutici e i cannabinoidi della cannabis, potendo fumare il vapore che ne esce riuscirete ad “assumere” solo i benefici della pianta, senza assumere i derivati da combustione e le sostanze tossiche che invece assumiamo quando bruciamo con la fiamma l’erba e il tabacco.

Con l’avvento dello svapo, il mercato dei vaporizzatori ha avuto un incredibile aumento, finendo cosi per intaccare anche l’assunzione di cannabis che si è spostata sul mondo dei vaporizzatori cannabis.

Come funziona il vaporizzatore per cannabis?

I vaporizzatori per cannabis consentono di inalare o fumare erba, olii essenziali o resine assorbendo benefici ormai noti a molti consumatori abituali di cannabis.

La tecnologia che fa funzionare i vaporizzatori è a dir poco semplice, basta pensare che il processo di vaporizzazione avviene per mezzo di una resistenza, che cambia di qualità a seconda del modello che si andrà ad acquistare. In pratica, l’erba viene disidratata senza essere però bruciata, ciò vuol dire inalare aromi e sostanze quali THC e CBD evitando possibili danni alla salute. In questo modo, verranno esclusi elementi quali il catrame, le fuliggini e gli idrocarburi ritenuti altamente tossici per la salute dell’uomo. 

Va detto, inoltre, che durante la fase di vaporizzazione della cannabis il materiale vegetale sprigiona aromi molti piacevoli rispetto al comune tabacco delle sigarette, il classico aroma dolce caratteristico degli oli di canapa.

In che modo usare il vaporizzatore per fumare  

La prima cosa di cui bisogna preoccuparsi è la temperatura da impostare sul vaporizzatore d’erba. Dal grado di calore che si andrà a scegliere dipenderà la densità del fumo e di conseguenza la percezione di calore in gola. 

Quest’ultimo aspetto però sarà influenzato anche dalla varietà di erba a disposizione e non ultimo dai propri gusti personali. In generale, soprattutto agli inizi, è meglio non superare i 150°-180° e solo più in là salire fino ai 200°, se lo si desidera. Altro aspetto da non sottovalutare è la preparazione della camera di riscaldamento. 

Qualsiasi erba si sceglierà andrà sempre perfettamente sminuzzata prima di essere adoperata. Occupiamoci ora dell’inalazione. In questa fase è meglio procedere con molta calma e poco per volta. 

Si consiglia di inspirare lentamente il fumo generato dal vaporizzatore fino ad assaporate tutte le sfumature degli aromi. Tuttavia, è sempre meglio leggere il libretto di istruzione prima di iniziare a usare un vaporizzatore per cannabis, in modo tale da capire al meglio il metodo di accensione e pulizia. 

La giusta pulizia sarà fondamentale, perché, oltre a rendere ogni fumata piacevole e priva di cattivi sapori, assicura una maggior durata del vaporizzatore. 

Controllare la temperatura del vaporizzatore

Normalmente la vaporizzazione della cannabis avviene a temperature che spaziano tra i 150 e 230 gradi centigradi.
I vaporizzatori per cannabis più costosi permettono di impostare la temperatura con la quale bruciare la cannabis, cosi da controllare al meglio i tempi di bruciatura dell’erba. Molti modelli invece, raggiungono la temperatura massima in modo autonomo, non permettendo allo svasature di controllare la combustione.

Mentre i vaporizzatori con selezione di temperatura del braciere hanno diverse modalità di fuoco, (Vi consentono di bruciare a varie temperature diversi tipi di erba, anche tabacco e altre piante aromatiche) i vaporizzatori senza selezione di temperatura utilizzano la velocità di aspirata per regolare la bruciatura dell’erba, mettendo nelle mani del fumatore il controllo della velocità di bruciatura dell’erba.

Il controllo della temperatura del vaporizzatore cannabis non è un dettaglio secondario o da maniaci del fumo, in base alle temperature che siamo soliti bruciare l’erba potremo avere dei benefici e liberare alcune proprietà contenute nella marijuana.  Basti pensare che per estrarre i benefici del CBD bisogna bruciare l’erba ad una temperatura che varia dai 160 ai 180 gradi centigradi.

Quale vaporizzatore cannabis comprare    

Come accennato nell’introduzione, in commercio è possibile reperire diversi modelli di vaporizzatori cannabis, anche a prezzi molto convenienti. Scegliere però quello che fa al caso proprio è fondamentale, ma talvolta complicato a causa delle numerose alternative presenti sul mercato. 

Ragion per cui prima dell’acquisto è meglio avere le idee chiare e muoversi in base alle esigenze di ognuno. Procediamo quindi con ordine. Di seguito troverai dei punti con delle dritte utili per non sbagliare vaporizzatore.

Tra i modelli più venduti in assoluto vi è il vaporizzatore d’erba portatile. Le batterie di questa macchina hanno una durata che spazia da un’ora a quattro ore, in base all’utilizzo che ne si fa. La camera di riscaldamento è abbastanza ampia ed è realizzata in porcellana. 

I prezzi dei vaporizzatori partono dai 50 euro fino ai 350 euro. Una fascia di prezzo molto ampia che fa ben percepire la differenza di qualità tra un marchio e l’altro. Tra i migliori vanno menzionati i Crafty e Mighty, oppure la linea Boundless, Iq e Da Vinci. 

Il vaporizzatore da tavolo, forse quello più noto, è un tipico accessorio casalingo da usare comodamente sul proprio divano di casa. Le sue prestazioni possono raggiungere livelli molti alti e per questo i costi sono maggiori rispetto al vaporizzatore portatile. il processo di vaporizzazione avviene tramite un beccuccio di vetro o un cannello. 

Concludiamo segnalando il vaporizzatore a penna, il modello più piccolo in assoluto e trasportabile praticamente ovunque passando anche inosservato agli occhi della gente.

Al momento della messa in commercio, questi modelli di vaporizzatori per l’erba non assicuravano delle prestazioni eccezionali, ma da un anno a questa parte le cose sono cambiate notevolmente e questa tipologia è notevolmente migliorata a livello di prestazioni e di rapporto qualità-prezzo. 

Mirko

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