Come superare il test del THC

Le tecniche per confondere i controlli del THC sono varie e alcune anche con tempo di preavviso decisamente minimi. Ciononostante la migliore soluzione resta quella di ripulire il proprio organismo interrompendo il consumo di Marijuana molto prima di fare i test.

Presupposto: Questo sito e la sua redazione sono convinti che la repressione e il controllo psichedelico del consumo di cannabis debba essere commensurato al rischio totale che il lavoratore possa arrecare a causa degli effetti del fumo di sostanze stupefacenti come la cannabis. Tutti noi siamo contro le droghe pesanti, ma visto che la legislazione in altri paesi sembra aprire le porte a questo tipo di sostanza con tutti i se e i ma possibili, non capiamo come ancora in Italia si possa valutare l’operato di un dipendente o lavoratore a causa delle sue abitudini. Ad oggi non si hanno notizie di stragi o grossi incidenti sul lavoro causati da operai sotto gli effetti psicotropi della cannabis, ma moltissimi invece sotto effetto dell’alcool che ad oggi insieme al tabacco rimane la più grossa droga di Stato legalizzata, quindi in questo articolo spieghiamo come si possa aggirare il controllo del Thc in linea teoria, qualsiasi persona prenda e usi quanto scritto sopra è responsabile del suo comportamento.

Il Thc è il principale principio attivo della cannabis, se volete approfondire abbiamo dedicato a lui un intero capitolo qui.

L’importanza del tempo nei test antidroga

Il tempo, in assoluto, è la cosa più importante da imparare a gestire. Questo perché in prossimità di un test del THC il tempo può rivelarsi una risorsa preziosa se stiamo rischiando di perdere il lavoro.

In parole povere, ogni giorno che passa dall’ultima assunzione di Marijuana ti rende più pulito. Detto ciò non resta che analizzare la tua situazione. 

Attualmente in Italia la deroga sul Thc è veramente bassa, infatti la percentuale per la vendita di cannabis deve essere inferiore allo 0,2% come spiegato in questo nostro articolo sulle percentuali del thc nella canapa da vendere.

La categoria di lavoratori soggetta a controlli antidroga

Alcune categorie di lavoratori hanno l’obbligo di presentare regolarmente analisi del sangue in perfetto stato. Vuol dire quindi prive di sostanze stupefacenti in circolo. 

Se rientri in una di queste categorie è bene tenere presente alcuni aspetti fondamentali:

  • Sorteggio per controlli casuali dei lavoratori a breve termine per confermare, o meno, l’affidabilità richiesta nel settore di competenza. 
  • Normali controlli periodici a cui è sottoposta la categoria a cui appartieni. In tal caso tempi e modi a disposizione per ripulire l’organismo giocano a tuo favore. 

Le categorie alle quali può essere richiesto il test antidroga

Mansioni per le quali viene richiesto il certificato di abilitazione al lavoro:

1) Lavoratore con mansioni per l’impiego di gas tossici (art. 8 del regio decreto 1927, e successive modificazioni);

2) Lavoratore addetto alla fabbricazione e uso di fuochi di artificio e posizionamento e brillamento mine.

3) direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari (di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1450, e s.m.).

Categorie di lavoratori su strada che possono essere soggetti al controllo antidroghe

1) Se guidi automezzi che richiedono la patente con categoria C, D, E, e quelli per i quali e’ richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, quindi tutti i lavori che abilitano al trasporto di persone come lavoro;

2) personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell’esercizio ferroviario che esplichi attivita’ di condotta, verifica materiale rotabile, manovra apparati di sicurezza, formazione treni, accompagnamento treni, gestione della circolazione, manutenzione infrastruttura e coordinamento e vigilanza di una o piu’ attivita’ di sicurezza;

3) Conduttori di imbarcazioni a noleggio e da viaggio;

4) personale addetto alla circolazione e a sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie e impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari, aerei e terrestri;

5) conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte con pulsantiera a terra e di monorotaie;

6) Il personale marittimo in linea di massimo è quasi incluso completamente in questa lista;

7) controllori di volo ed assistenti;
8) personale aeronautico italiano;
9) collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea;
10) Addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti;
11) Addetti alla guida di macchine di movimentazione terra e merci;
12) Addetti alla vendita, produzione e maneggiamento di materiale esplosivo.

Per tutti gli altri lavoratori non c’è la possibilità di richiedere un test anti-droga da parte del datore di lavoro, va da se che in caso di una violazione dei vostri diritti fondamentali ( Fumare cannabis non è vietato in sè, quindi nessun giudice convaliderà mai il vostro licenziamento se non fate parte di una categoria speciale) potete rivolgermi ad associazioni di settore come Cisl, Cigl o ad un buon avvocato che saprà sicuramente consigliarvi al meglio.

Se tu facessi parte della lista dei sorteggi casuali, la tua situazione si rende più difficile perchè non conoscendo a priori le tempistiche dei tuoi controlli, sarà molto difficile accelerare lo smaltimento delle tracce di Thc nel sangue.

Soggetti noti alle forze dell’ordine 

Esistono particolari circostanze dove alcune persone sono già note alle forze dell’ordine. Si tratta di individui in libertà vigilata o sottoposti a qualche procedura che monitori il loro stato di salute in riferimento all’uso di stupefacenti.  

Questi ultimi essendo già beccati dalla legge a volte sono costretti a presentare un regolare referto medico che dichiari la loro totale estraneità all’uso di Marijuana. Si tratta però di circostanze al limite. 

Se malauguratamente dovessi essere già noto alle forze dell’ordine l’unico consiglio che ci sentiamo in dovere di darti è quello di smettere subito di fumare Marijuana, il rischio a tal punto è sempre dietro l’angolo. 

Un livello di THC elevato nel sangue in casi del genere può portare a conseguenze legali molto gravi. I controlli repentini o i sorteggi casuali sono del tutto impossibili da aggirare, tentare è inutile. 

 Al posto di blocco 

n caso di fermo improvviso a un posto di blocco da parte delle forze dell’ordine la prima cosa da fare ovviamente è fermarsi. Se per un’attimo vi è passata per le tasta l’idea di scappare abbandonatela subito. Scappare non è mai la scelta giusta. 

L’unica soluzione, con molta calma e rispetto, è quella di spiegare le tue ragioni e sperare nella comprensione di chi ti ha fermato. Se poi ti viene richiesto il test, allora non rimane che sperare in qualche errore da parte del laboratorio, perché il tempo gioca di sicuro a tuo svantaggio. 

Diversamente da queste situazioni più complesse esistono piccoli trucchi che andremo a conoscere da qui in avanti. 

A quali tipi di test del THC posso essere sottoposto  

Test ai quali è possibile essere sottoposti:

  • sangue
  • urine
  • saliva
  • capello

Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto molti progressi in fatto di analisi di reperti. Questo aspetto non deve però scoraggiare nessuno. 

Esame delle sangue per trovare thc

Possiamo definire l’esame del sangue il test antidroga per antonomasia. In caso di sospetto dopo un fermo, la prima cosa che le forze dell’ordine potrebbero fare è quello di portarvi al primo ospedale più vicino per un prelievo.

Questo tipo d’esame non ha margini d’errore, se non in casi rarissimi, inoltre è capace di quantificare con precisione i livelli sierici di droga nel sangue. 

L’unica speranza resta quella d’aver fumato diverse settimane prima del controllo in modo da rendere meno efficace il test.

Esame delle urine alla ricerca del Thc

L’esame delle urine per il THC è il più noto e il più usato di sempre. In chi consuma saltuariamente Marijuana e derivati il THC è presente in dosi massicce fino a sette giorni dopo l’ultima assunzione. 

Per i consumatori regolari invece le tracce di THC possono essere rilevate fino a trenta giorni dopo l’ultima assunzione. 

I nostri reni lavoro incessantemente per purificare il nostro sangue ed espellere le sostanze tossiche tramite le urine. Ma se mancano pochi giorni all’esame anche in questo caso le soluzioni a tuo favore sono davvero poche. 

C’è chi consiglia di sostituire il proprio campione con quello di un amico o parente dalle urine limpide. Si tratta però di una scelta drastica e non sempre attuabile, sopratutto molto rischiosa se si viene beccati e sappiatelo, non siete i primi a provarci.

Altri rimedi per disintossicarsi velocemente:

  • Bere tante bevande diueretiche e molta acqua. Tre litri al giorni possono bastare. Attenzione però che delle urine troppo limpide possono generare sospetti. La sera prima dell’esame mangia una bistecca e la mattina prima di recarsi in laboratorio assumi una compressa di vitamina b-12 in modo da dare colore alle urine.
  • Fare sport regolarmente. L’attività fisica, che sia una corsa al parco o l’andare in palestra, aiuta a espellere liquidi e quindi contribuisce ad aiutare i rene nel processo di disintossicazione.
  • In ultima, cerca di non urinare le prime gocce direttamente nel contenitore. Queste  contengono una maggior concentrazione di sostanze attive.  

Esami della saliva    

È considerato l’esame più rapido in circolazione e per questo scelto dalla Polizia Stradale in caso di controllo. Si tratta di un comune tampone che viene strofinato sulla lingue e sulle guance. Preciso al 100% non ha vie di scampo. 

In ogni caso se si dovesse risultare positivo la Stradale vi condurrà ugualmente al più vicino ospedale per effettuare le analisi del sangue. 

Va detto però che l’esame della saliva e quello dove è necessario il minor tempo di disintossicazione. Dopo dodici ore le tracce di THC all’interno della saliva scendo al disotto del livello considerato punibile. 

Analisi del capello 

La maggior parte delle sostanze che assumiamo dalla caffeina alle anfetamine lascia il segno sui bulbi piliferi, sui capelli e sui peli. Considerando poi che i capelli crescano al ritmo di circa un centimetro al mese evitare questo processo di registrazione è impossibile. 

Questo esame sta diventato sempre più richiesto dai datori di lavoro perché può andare a scavare indietro nel tempo, molte volte alcuni parrucchieri consigliano di effettuare una tinta o una decolorazione con una forte graduazione per bruciare e rendere inutilizzabile il bulbo del capello, su questo argomento non siamo sicuri sia basato su basi scientifiche o semplicemente frutto di leggende.

In conclusione

Se nessuno di questi escamotage è a tuo favore puoi tentare un’ultima spiaggia. La legge permette di richiedere una controprova perché in disaccordo coi risultati del test.
Può succedere inoltre che un datore di lavoro superi il limite di esami consenti, quindi non resta che segnalare le forzature e proseguire coi dovuti controlli:

  • Accertasti che il laboratorio sia autorizzato a effettuare i testi richiesti dall’azienda o dal datore di lavoro. 
  • Valutare se il preavviso che ti è stato fornito è previsto dalla legge.
  • Comunicare se la raccolte delle urine ti ha recato qualche tipo di danno psicologico, ad esempio urinare davanti ai tuoi colleghi o altre persone. 

Aggirare i test resta una delle cose più difficili da fare per un fumatore abituale di cannabis, la scienza e la legge sono sempre un passo avanti.

L’unico rimedio efficace è non fumare, o fare uso di Marijuana legale per evitare questi problemi se facciamo un lavoro particolare.  

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